Continua LibriAmo con “Prima le parole”. Quelle delle filastrocche e quelle inebrianti.

26 novembre 2018
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Giocare con le filastrocche, giovedì 29 novembre ore 10, Scuola elementare.

Ubriachi di parole, venerdì 30 novembre ore 19, Biocantina Giannattasio – Trinitapoli.

«Un due tre il bruchino è come me, Giacomino mi assomiglia come un guscio di conchiglia, quando è pieno di cosine che sian belle oppur carine, alle volte son pesanti brutte forti e ingombranti, che son come sensazioni ma le chiamano emozioni» (“Le emozioni”, da Filastrocche sul cuscino).

Continua all’insegna delle filastrocche la rassegna LibriAmo, organizzata dal Centro di lettura GlobeGlotter di Trinitapoli, che quest’anno è giunta alla 19^ edizione e ruota sul tema “Prima le parole”, alla ricerca dei significati perduti, rubati e svalutati.

Parole per tutti, grandi e piccoli, per risvegliare o far scoprire l’amore per la lettura e per i libri.

E proprio ai piccoli è dedicato “Giocare con le filastrocche”, l’appuntamento in programma giovedì 29 novembre alle ore 10 presso la Scuola elementare di Trinitapoli, animato da Laura Capra della libreria “Mammachilegge” e Angela Di Ceglie esperta di percorsi di lettura.

Laura Capra partirà dal libro “Filastrocche sul cuscino”, edito da La Meridiana, di Giuseppe Maiolo e Giuliana Beghini Franchini con le illustrazioni di Andrea Cagol.

«Siamo convinti che noi adulti abbiamo il compito di aiutare i bambini a scoprire il mondo delle emozioni e a dare un nome preciso a quello che si prova, bello o brutto che sia. Dobbiamo consentire loro di viverle, non di nasconderle. In questo modo possiamo aiutarli a riconoscere i propri stati d’animo e rintracciare negli altri le stesse cose. Tutto questo serve per diventare grandi, costruire relazioni e sviluppare empatia e cooperazione, tolleranza e rispetto. Quale modo migliore di aiutarli a crescere se non quello di parlare la loro lingua, usare la loro fantasia, giocare con le loro immagini? Le filastrocche possono fare questo: divertire ma anche far apprendere, tranquillizzare e al contempo sostenere. “Cantarle” o “mimarle” insieme può essere davvero divertente ma anche di aiuto alla loro crescita psico-fisica», si legge nell’introduzione al libro.

Le parole possono essere utilizzate in mille modi diversi e LibriAmo ne esplora davvero tanti.

Venerdì 30 novembre, infatti, è in programma “Ubriachi di parole” in una location d’eccezione: la Biocantina Giannattasio (in via Foggia) di Trinitapoli. Un happening di musica, poesia e finger food con il gruppo “Fabulanova Folk Ensemble”, i versi di Peppino Lupo – il poeta dialettale che ha amato le parole più della sua vita – e i calici diVini di una cantina d’autore. Perché le parole possono inebriare!

La serata è finalizzata anche alla raccolta di fondi per la ristampa delle poesie in vernacolo del poeta scomparso nell’agosto scorso. Peppino Lupo è stato tra i fondatori dell’Archeo club di Trinitapoli, da sempre impegnato sul fronte culturale nella città casalina; ha svolto l’attività di insegnante e di pittore, ha scritto diverse poesie e racconti dialettali raccontando la vita contadina e dei mestieri del passato. Inoltre è stato uno dei fondatori del Centro di Lettura Globeglotter, dove sono stati organizzati una miriade di laboratori di scrittura creativa le cui produzioni hanno costituito materia per il manuale di giochi linguistici “Zero Spaccato” (Lacaita edizioni), scritto da Lupo insieme a D’Introno, Zingrillo e Fischetti.

LibriAmo non vuole che le parole di Peppino Lupo siano dimenticate.

 

Qui il video delle attività 2017 al Centro di lettura GlobeGlotter https://vimeo.com/250920501

#LibriAmo2018 #PrimaleParole

https://www.globeglotter.it/

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