Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli”: tutti i vincitori

23 marzo 2015
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Si è svolto sabato 21 marzo 2015 a Cerignola il Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” organizzato dall’Associazione Culturale “LiberaMente” – Circolo di Cerignola, dai Comuni di Cerignola e Rocchetta Sant’Antonio, con il patrocinio dell’assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo della Regione Puglia e dell’Accademia della Crusca e in collaborazione con l’Associazione Italiana Cultura e Sport, l’Associazione Culturale Musica per Sorridere e l’Associazione Culturale Motus. La giornata ha previsto diversi appuntamenti. Al mattino, nella Sala Conferenze del Polo Museale Civico, a dare il benvenuto ai presenti è stato il consigliere comunale delegato alla Cultura Franco Conte, che ha affermato “organizzare un premio letterario non è facile, per questo l’amministrazione si serve delle idee provenienti dalle associazioni culturali; bisogna incrementare la collaborazione tra associazioni e istituzioni, coinvolgere i giovani e ricordare personaggi, come Nicola Zingarelli, che hanno dato lustro alla nostra città  e che sono di stimolo per le nuove generazioni”.

Una delle finalità del premio Zingarelli è sviluppare la sensibilità verso la lettura e la cultura anche se, come ha riconosciuto il presidente del Premio Antonio Daddario, “questo è stato un anno particolarmente difficile per portare avanti la cultura in Italia. Ed infatti, ha aggiunto, abbiamo registrato una partecipazione lievemente inferiore al Premio Zingarelli rispetto allo scorso anno, anche se la qualità è stata molto elevata, ed è questo quello che conta”. Ad invogliare i tanti giovani presenti in sala a praticare la scrittura e a nutrirsi di poesia è stato il direttore artistico del Premio, Tommy Dibari, che ha portato la sua testimonianza: “insegno scrittura creativa all’università e la prima cosa che vorrei dirvi è che a diciassette anni avevo un sogno, diventare scrittore. Oggi di mestiere faccio questo, mi pago il mutuo scrivendo, porto avanti la mia famiglia scrivendo e voglio dirvi che questo è possibile”. Poi la professoressa Nicoletta Maraschio, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, ha tenuto la Lectio Magistralis sul tema “Lessicografia italiana di fine ottocento/inizi novecento”. La Maraschio, che è anche uno dei premiati “Non omnia possumus omnes”, ha illustrato i vari passaggi che hanno segnato il processo di italianizzazione, evidenziando che l’italiano scritto e parlato è diventato veramente la lingua di tutti solo dopo la seconda guerra mondiale. La sua lectio ha preso in esame anche neologismi e forestierismi, senza tralasciare l’influenza che hanno sulla lingua le trasformazioni politiche, sociali e culturali.

Sempre durante la mattinata sono stati presentati gli altri premiati “Non omnia possumus omnes” -Daniela Musini (scrittrice, attrice, drammaturga e pianista), Gabriele Greco (attore, regista, impegnato nel sociale), Stefano Pavoncelli (presidente della cooperativa “La Bella di Cerignola”), Gianni Iorio (maestro pianista, musicista, bandoneonista), Savino Zaba (conduttore televisivo e radiofonico, attore) – e i finalisti delle sezioni Poesia inedita – Giusi Fontana da Lucera, Samuela Turchet da Trento e Barbaro Arianna da Modugno  e Narrativa edita – Federica Bernardini da Jesi Guglielmo Mariani da Roma e Donato Di Capua da Pietragalla. A concludere la mattinata è stato il vernissage della mostra d’Arte Contemporanea “dome secrets”, degli artisti Francesco Daddario e Antonella Doronzo, ospitata nella Sala Mostre del Polo Museale Civico e presentata da Rosanna Mele, storico e critico d’arte moderna e contemporanea. La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile fino al 5 aprile, tutti i giorni dalle 18.00 alle 21.00.

La settima edizione del Premio Nazionale Nicola Zingarelli si è conclusa la sera di sabato 21 marzo con la cerimonia di premiazione ospitata all’interno del Teatro “Saverio Mercadante”. Ad aprire la cerimonia è stata la premiazione degli alunni delle scuole primarie Elisabetta Cannerozzi, con la poesia “La pace in tutti i sensi”, e Andrea Roselli, con “Shoah” che hanno ricevuto dalle mani di Rosanna Mele il vocabolario della lingua italiana “Lo Zingarelli 2015” offerto dalla casa editrice Zanichelli, una targa e una pergamena ricordo con motivazione. I vincitori delle sezioni Poesia Inedita Giusi Fontana con “La stazione” e Narrativa edita Federica Bernardini con “Le stanze del tempo” (Scrivere per volare editore) e i premiati “Non omnia possumus omnes” hanno ricevuto la spiga d’oro simbolo del Premio Zingarelli e relativa pergamena con motivazione oltre a due vasetti di olive “la bella di Cerignola”; mentre il secondo e terzo classificato per la sezione Poesia inedita – Samuela Turchet con “Se la mia lingua fosse” e  Barbaro Arianna con “Genesi” – e il secondo e terzo classificato per la sezione Narrativa edita Guglielmo Mariani con “Roberto L. l’altra faccia della resistenza” (Armando Curcio Editore) e Donato Di Capua da Pietragalla con “Giocando con le spade di legno” (casa editrice KimeriK) hanno ricevuto una pergamena con motivazione e il vocabolario della lingua italiana “Lo Zingarelli 2015” della casa editrice Zanichelli. I finalisti delle diverse sezioni sono stati intervistati dai conduttori Concetta Inneo e Andrea Lancione, mentre gli  attori del C.U.T. (Centro Universitario Teatrale) di Foggia hanno declamato le opere finaliste, il tutto sotto la direzione artistica di Tommy Dibari. Il “Premio Speciale della Giuria” è andato ad Antonio Giordano per “Il grande sipario” (Pietro Vittorietti edizioni). I premiati “Non omnia possumus omnes” hanno regalato ai presenti momenti  speciali di grandi emozioni,  esibendosi ciascuno nel proprio settore. In particolare sono state eccellenti le performance del M° Gianni Iorio al bandoneon, di Savino Zaba che ha recitato una parte ripresa dal suo libro “Beato chi ti Puglia”, di Daniela Musini che ha recitato “La pioggia nel pineto” di G. D’Annunzio e ha suonato al piano “Le foglie morte” di Prevert, di Gabriele Greco che ha letto, in occasione della giornata contro le mafie, una parte della lettera che Paolo Borsellino scrisse dopo la morte di Giovanni Falcone. Un altro momento di emozionante esibizione è stata vissuta dai numerosi spettatori presenti quando il soprano Ripalta Bufo, il M° Antonio Piacentino e il M° Paolo Luiso hanno rappresentato i brani Summertime e Granada.

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