GRANDE SUCCESSO PER “IL TORCINELLO – TRADIZIONE E GUSTO SANPAOLESE”. Due giorni tra sapori, cultura e identità per valorizzare il simbolo della gastronomia di San Paolo di Civitate.

CARTELLA STAMPA – Il Torcinello-tradizione e gusto sanpaolese

Il profumo dei torcinelli appena arrostiti, le strade del centro storico animate da tantissime persone, i maestri macellai all’opera per far assaporare il gusto unico del torcinello. San Paolo di Civitate ha celebrato la propria identità con “Il Torcinello – tradizione e gusto sanpaolese”, la manifestazione che l’1 e il 2 agosto ha trasformato il paese in un grande percorso dedicato ai sapori, alla cultura e alle tradizioni locali, registrando una straordinaria partecipazione di cittadini e visitatori.

Promosso dal Comune di San Paolo di Civitate, con il patrocinio di Puglia Promozione e organizzato in collaborazione con One Eventi, l’evento è nato con l’obiettivo di valorizzare e tramandare la cultura del torcinello, una delle espressioni più autentiche della tradizione gastronomica sanpaolese e di Capitanata.

Per due giorni le strade del paese – da via Zuppetta a Corso Umberto, passando per piazza XX Settembre – sono state pervase dal profumo dei torcinelli arrostiti. Tantissimi cittadini e visitatori hanno vissuto un’esperienza tra gusto, storia e tradizioni grazie alle aree dedicate alla degustazione, ai laboratori esperienziali, ai momenti di approfondimento culturale, agli spettacoli e alla musica dal vivo, che hanno trasformato il centro di San Paolo di Civitate in un grande spazio di incontro e convivialità.

La principale novità dell’edizione 2026 è stata il ritorno al format itinerante, ispirato alla tradizione originaria degli anni Sessanta. Un percorso che ha restituito autenticità alla manifestazione, consentendo ai visitatori di degustare i torcinelli davanti alle cinque storiche macellerie protagoniste dell’evento: quelle di Michele Liuzzi, Franco Pignatelli, Mario Di Virgilio, Franco Venditti e Leonardo Liuzzi. Un modo per riportare la festa nei luoghi dove questa tradizione è nata e continua a vivere ogni giorno.

Per i macellai di San Paolo di Civitate, infatti, il torcinello non è soltanto una specialità gastronomica, ma un’eredità familiare e culturale che accompagna la loro vita fin dall’infanzia. Molti ricordano di aver respirato il clima della festa sin da bambini, seguendo i nonni e i padri durante le prime edizioni già negli anni Sessanta.

Il torcinello rappresenta, quindi, un elemento fondamentale dell’identità di San Paolo di Civitate, un patrimonio culturale che racconta il territorio e che, allo stesso tempo, costituisce una risorsa importante anche per l’economia locale.

Ad inaugurare ufficialmente la manifestazione sono stati il sindaco di San Paolo di Civitate, Costantino Rubino, insieme agli assessori Ivan De Santo e Pasquale Volgarino.

«È un’edizione diversa rispetto al passato, non ci sostituiamo a nessuno ma abbiamo dato il massimo affinché questo evento potesse portare sul territorio gente. Abbiamo ricevuto in questi giorni tantissimi complimenti dalla cittadinanza perché siamo riusciti a valorizzare il torcinello sanpaolese, che è una nostra tradizione storica», ha dichiarato il sindaco Costantino Rubino.

Tra gli ospiti istituzionali presenti all’evento anche il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, che ha voluto sottolineare il valore identitario dell’iniziativa: «A San Paolo di Civitate ho scoperto una cosa molto bella, cioè questa festa del torcinello che mi ha lasciato veramente stupito per la capacità attrattiva e per la genuinità dell’evento, che mantiene vive le tradizioni. Questa serata lascerà qualcosa di bello nella mia memoria».

Presente anche la consigliera della Regione Puglia Graziamaria Starace, che ha evidenziato come la manifestazione rappresenti uno straordinario strumento di promozione del territorio: «Ho trovato un borgo molto accogliente, che vuole raccontare agli ospiti le nostre tradizioni, ossia i torcinelli che rappresentano una delle eccellenze della provincia di Foggia. Non c’è maniera migliore di raccontare la nostra terra agli ospiti se non attraverso una festa di piazza, un momento per stare insieme durante l’estate». La consigliera ha inoltre rivolto un plauso all’Amministrazione comunale per aver creduto fortemente nella manifestazione, dimostrando grande amore per la propria comunità.

In occasione dell’evento è stato inoltre possibile visitare il Museo Archeologico di San Paolo di Civitate, dove è emerso come il profondo legame tra il territorio e la cultura del cibo affondi le proprie radici nell’antichità. Ne sono testimonianza i corredi funerari esposti nelle sale del museo, nei quali spiedi e vasi destinati al consumo di cibo e bevande raccontano l’importanza del banchetto nella società antica. La presenza di questi oggetti suggerisce infatti che il consumo della carne arrostita rivestisse già allora un forte valore simbolico.

Il successo della manifestazione conferma come il torcinello continui ad essere molto più di una semplice eccellenza gastronomica: è un patrimonio di storia, cultura e identità collettiva che racconta San Paolo di Civitate attraverso il lavoro dei suoi maestri macellai, la memoria delle famiglie e la partecipazione di un’intera comunità. Un patrimonio che il Comune ha scelto di valorizzare e promuovere affinché possa continuare a vivere nel tempo e diventare sempre più un elemento distintivo dell’offerta turistica ed enogastronomica del territorio.