“Il tempo: un dono prezioso da donare”. Università di Foggia e Banco Alimentare della Daunia insieme alla mensa della Caritas di Gesù e Maria. Quaranta volontari dell’Università di Foggia hanno servito il pranzo a 120 persone in difficoltà, donando non solo pasti ma anche libri, coperte e vicinanza umana.
Donare il proprio tempo è uno dei gesti più autentici e significativi che si possano compiere. È un’esperienza che arricchisce non solo chi riceve, ma soprattutto chi dona, contribuendo a cambiare lo sguardo con cui si vive il proprio lavoro, il proprio territorio e le relazioni quotidiane. È questo il messaggio al centro dell’iniziativa “Il tempo: un dono prezioso da donare”, promossa dall’Università di Foggia in collaborazione con Banco Alimentare della Daunia “Francesco Vassalli” OdV, che domenica 15 febbraio ha visto la comunità universitaria impegnata nel servizio presso la Mensa della Caritas parrocchiale di Gesù e Maria a Foggia.
Un gruppo di 40 volontari tra docenti, personale amministrativo e studenti dell’Ateneo foggiano ha preparato e servito il pranzo a ben 120 persone che vivono in difficoltà. I dipendenti dell’Università si sono occupati del servizio mensa e dell’acquisto degli ingredienti necessari alla preparazione del pasto, vivendo un’esperienza concreta di prossimità e condivisione.
L’iniziativa rientra nei percorsi di Terza Missione e innovazione sociale dell’Università di Foggia e nelle attività previste dall’accordo siglato con il Banco Alimentare della Daunia “F. Vassalli”, con l’obiettivo di costruire percorsi stabili di solidarietà e responsabilità sociale.
L’edizione 2026 si è arricchita di un gesto simbolico dal forte valore culturale: ogni volontario ha donato alcuni libri destinati agli ospiti della mensa. Insieme ai libri, sono stati consegnati anche coperte e giocattoli, per affiancare al sostegno materiale un segno di vicinanza umana e culturale.
«La parola più bella, dopo la parola amore, è la parola donare. Oggi siamo qui con uno spirito costruttivo per sostenere questa bellissima iniziativa di misericordia e di aiuto cristiano. Abbiamo voluto aggiungere un piccolo valore in più, concordato con il Banco Alimentare e con la parrocchia di Gesù e Maria: creare un angolo di booksharing, dove le persone possano leggere, condividere libri, portarli in famiglia. Un gesto semplice che parla di cultura, relazione e dignità», ha dichiarato Stefano Iorio, Responsabile Area Terza Missione e Grandi Progetti – Grant Office UniFg.
«Io credo che il servizio più bello che si possa rendere sia offrire opportunità di fare del bene. Il bene non è proprietà privata: va condiviso, va alimentato. È come il fuoco, che si trasmette e accende altri fuochi. In un territorio che spesso vive situazioni di sofferenza e di freddo, iniziative come questa portano calore umano e speranza», ha affermato Roberto Ginese, responsabile della Caritas della parrocchia di Gesù e Maria.
Per il Banco Alimentare della Daunia l’esperienza rappresenta la conferma di un modello fondato sulla rete e sulla collaborazione: «Donare il tempo per gli altri è qualcosa di speciale. Questa sinergia tra profit e non profit sta portando risultati davvero significativi, non solo per chi riceve il pasto, ma anche per chi sceglie di mettersi a disposizione. Docenti, dipendenti e studenti hanno potuto sperimentare la bellezza del fare insieme. Nessuno può perseguire da solo il proprio obiettivo: servono relazioni, fiducia, collaborazione. È così che si costruisce il bene comune di un territorio», ha sottolineato Gianluca Russo, direttore del Banco Alimentare della Daunia “F. Vassalli”.
CARTELLA STAMPA – BANCO DAUNIA E UNIFG SERVIZIO MENSA GESU’ E MARIA







