Lavori in Corso Aps presenta il “Maggio dei Libri”: un ciclo di appuntamenti per diffondere la lettura come esperienza viva in dialogo con l’arte. Si parte con il laboratorio di costruzione del “varco” progettato dall’architetto Francesco Poli e con il gioco “Passaggio Paesaggio” ideato da Antonio Granieri. Giovedì 30 aprile 2026, ore 18.00 – Piccola Biblioteca Gialla, Lucera (Fg)
Un calendario di appuntamenti pensato per promuovere la lettura come esperienza viva, partecipata e accessibile, che dialoga con l’arte e i linguaggi. In occasione del “Maggio dei Libri 2026” – iniziativa nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura – Lavori in Corso APS promuove a Lucera un percorso educativo rivolto alle scuole con l’obiettivo di diffondere il Metodo Biblioteca Gialla. Un modello educativo che utilizza i libri per attivare relazioni, stimolare la crescita e rafforzare il legame tra bambini, famiglie e comunità.
La presentazione del programma si terrà giovedì 30 aprile alle ore 18.00 presso la Piccola Biblioteca Gialla di Lucera (via Leonardo Da Vinci 101) e vedrà la partecipazione del presidente di Lavori in Corso APS Umberto Di Gioia e della cofondatrice dell’associazione Antonietta Clemente che spiegheranno le finalità del progetto, e degli architetti Francesco Poli e Antonio Granieri, che racconteranno la parte artistica.
L’appuntamento inaugurale sarà dedicato in particolare ai più piccoli che potranno partecipare al laboratorio di costruzione del “varco”, elemento simbolico progettato dall’architetto Francesco Poli, e al gioco “Passaggio Paesaggio” ideato da Antonio Granieri che invita i bambini ad interagire con una mappa, lasciando la propria traccia sul paesaggio globale, che sarà il segno del loro passaggio.
Due attività in linea con il tema del “Maggio dei Libri” alla Piccola Biblioteca Gialla che è “Creature in cammino” e interpreta il libro come esperienza dinamica da attraversare e condividere.
Le attività in programma, infatti, prevedono che i bambini entrino in contatto con opere artistiche immersive, realizzate da Francesco Poli e Antonio Granieri appositamente per la Biblioteca Gialla, pensate come spazi da attraversare e opere collettive da realizzare.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (1989), che riconosce il multilinguismo come diritto fondamentale connesso all’identità, all’educazione e alla non discriminazione. Gli appuntamenti in programma prevedono anche momenti di lettura in altre lingue, grazie alla collaborazione con l’associazione Prossima – Lucera, attraverso la presenza di lettori madrelingua: la lingua diventa così esperienza concreta di ascolto, incontro e apertura.
L’inaugurazione del “Maggio dei Libri 2026” rappresenta non solo l’avvio di un ciclo di eventi, ma la dichiarazione di un metodo e di un impegno: accendere curiosità, ascoltare bisogni, generare connessioni.
L’evento del 30 aprile segna, infatti, un momento chiave: la presentazione pubblica del Metodo Biblioteca Gialla, nato dall’esperienza maturata da Lavori in Corso APS che opera da anni sul territorio nella promozione dei diritti dell’infanzia e nel sostegno alle relazioni familiari, con particolare attenzione ai contesti di fragilità e alla genitorialità in situazioni di detenzione. Un lavoro sviluppato tra scuola, carcere e comunità, che utilizza la lettura come strumento educativo e relazionale, riconosciuto a livello nazionale nell’ambito delle iniziative del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura e inserito nel quadro delle attività del Gruppo CRC per l’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.
Alla base della proposta c’è un’idea semplice e al tempo stesso profonda: il libro non come oggetto chiuso, ma come soglia e possibilità. La biblioteca diventa così uno spazio aperto, in cui le storie si trasformano in domande, relazioni, scoperte e memoria condivisa.
Con questa visione, la Biblioteca Gialla animata da Lavori in Corso APS mira ad affermarsi come presidio educativo e culturale del territorio: un luogo in cui i bambini sono protagonisti, le famiglie trovano occasioni di crescita e la comunità si riconosce in un’idea di cultura fatta di esperienze, partecipazione e legami.








