Aumentata del 51,40% la richiesta di aiuto alimentare nel 2020. Il Banco Alimentare della Daunia, insieme alle aziende del territorio, può contribuire a risolvere questo problema.

5 Febbraio 2021
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Il 5 febbraio si celebra l’8^ Giornata nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare.

Ogni giorno il Banco Alimentare si impegna per ridurre lo spreco e dare nuovo valore agli alimenti ancora buoni.

 

Nel 2020 si è registrata una crescita del bisogno, dovuta alla pandemia, e anche sul territorio è aumentata la richiesta di aiuto alimentare.

Il Banco Alimentare della Daunia “F. Vassalli” –  che si occupa di lotta allo spreco alimentare aiutando i bisognosi attraverso la convenzione con circa 100 strutture caritative diffuse sull’intera provincia – ha visto, infatti, nell’ultimo anno un incremento del 51,40% delle persone assistite. Nel 2019 erano 10.109, diventate 15.309 nel 2020 e 17.591 nel 2021.

Un dato che, si teme, continuerà a crescere anche a causa del blocco dei licenziamenti previsto a marzo 2021. Si stima, infatti, che a livello nazionale la platea potenziale di coloro che non avranno un’occupazione stabile potrebbe arrivare ai 3 milioni (Corriere della Sera, gennaio 2021).

È per questo che in occasione dell’8^ Giornata nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare – ideata e istituita per la prima volta nel 2014 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con la campagna Spreco Zero e l’Università di Bologna – il Banco Alimentare della Daunia ribadisce l’importanza di dare valore al cibo attraverso azioni responsabili e consapevoli, perché piccoli gesti possono contribuire a cambiare il mondo.

Per noi ogni giorno è la giornata di prevenzione dello spreco alimentare, perché ogni giorno ci impegniamo per evitare che cibo buono finisca sprecato”, afferma Stefania Menduno presidente del Banco Alimentare della Daunia “F. Vassalli”, che aggiunge: “Sappiamo bene che c’è ancora molto da fare, sia dal punto di vista educativo/formativo, sia di sensibilizzazione del mondo imprenditoriale. Per questo lanciamo un appello alle aziende agroalimentari del territorio, affinché donino le eccedenze alimentari. Siamo certi che una maggiore consapevolezza possa contribuire a migliorare la vita di molti”.

Nel 2020 sono 32 le aziende della provincia di Foggia che hanno scelto di donare le eccedenze al Banco Alimentare della Daunia. Un buon risultato che può e deve continuare a crescere, anche in vista delle numerose richieste.

Il recupero delle eccedenze avviene grazie alla collaborazione con diversi donatori della filiera agroalimentare, riducendo lo spreco e dando agli alimenti ancora buoni nuovo valore, per poi distribuirli alle strutture caritative che offrono aiuto alimentare a persone e famiglie in difficoltà economica.

Tutto questo è possibile grazie al sostegno di tutti coloro – aziende, persone, volontari, donatori, sostenitori, istituzioni –  che, in diverse forme e modalità, camminano al fianco del Banco Alimentare e che hanno trasformato la lotta allo spreco in un impegno costante e in una occasione di sostegno tutti i giorni, tutto l’anno.

 

Banco Alimentare della Daunia “F. Vassalli”

L’associazione Banco Alimentare della Daunia “Francesco Vassalli” Onlus aderisce alla Rete Banco Alimentare dal 2009, con una sede operativa ben strutturata nella città di Foggia per rispondere al meglio al bisogno della povertà alimentare dell’intera provincia. Il Banco della Daunia raccoglie quotidianamente eccedenze alimentari provenienti dalle produzioni agricole, dall’industria alimentare, dalla Ristorazione organizzata, dalla Grande Distribuzione Organizzata, oltre che nel corso della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, per ridistribuirle gratuitamente agli enti caritativi che aiutano gli indigenti del territorio della provincia di Foggia e non solo.

 

Banco Alimentare

Fondazione Banco Alimentare Onlus coordina e guida la Rete Banco Alimentare dando valore agli sforzi e ai risultati di ogni Organizzazione Banco Alimentare territoriale. Promuove il recupero delle eccedenze alimentari dal campo alla ristorazione aziendale e la loro redistribuzione oggi a circa 8.000 strutture caritative che assistono circa 2.100.000 persone bisognose. Nel 2020 ha distribuito 100.000 tonnellate di alimenti.

 

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